ARTE E CULTURA

«Gogol vide questi colli che «s’incarnavano declinando in armoniose linee sinuose illuminate dalla prodigiosa chiarità dell’aria che sembra sul punto di volare verso il cielo (…)».

È forse anche perché stimolati da bellezze naturali quali quelle descritte qui sopra da Gogol, che architetti e artisti nel tempo hanno arricchito il territorio dei Castelli Romani con proprie creazioni, hanno fatto di questa regione un luogo di assoluto richiamo culturale. Difficile infatti districarsi e fare delle scelte nell’ambito di un panorama di beni e ricchezze che offre al visitatore attento ed interessato una quantità incalcolabile di bellezze architettoniche e artistiche di valore inestimabile, dai Palazzi alle chiese, dalle ville alle fontane. Cominciamo però con il dire che la maggior parte di quelle fortificazioni che un t empo hanno contribuito a forgiare la denominazione indelebile di queste zone, e cioè i castelli, oggi sono stati tutti distrutti o riadattati in residenze estive. Ad oggi, l'unica vera fortificazione completamente conservata della zona è rappresentata dalla cerchia muraria dell'Abbazia di San Nilo a Grottaferrata, realizzata nel XVI secolo dall'abate commendatario Giuliano Della Rovere, e assolutamente da vedere. Detto ciò proviamo ad avventurarci per le vie dei Castelli, citando qualcuna delle t ante attrattive culturali.

Cominciamo da Marino, dove risulta imperdibile una tra le fontane più note dei Castelli: si tratta della seicentesca fontana dei Quattro Mori di piazza Giacomo Matteotti, risalente al 1632 e nota per il "miracolo del vino", che si ripete ogni anno per la Sagra dell'Uva. Tra le altre bellezze da non perdere c’è sicuramente il Mitreo di epoca romana, uno dei meglio conservati al mondo, e Palazzo Colonna, edificato sulla trecentesca Rocca Orsini.

Passiamo poi ad Albano, dove tra i monumenti da visitare ricordiamo il Museo archeologico, le catacombe di S. Senatore, i cisternoni, il sepolcro degli Orazi e Curiazi, la villa romana ai “cavallacci”, i resti della villa di Pompeo, la chiesa della “rotonda” e di S. Maria della Stella, l’anfiteatro, la chiesa romanica di S. Pietro, il convento dei Cappuccini.

Ad Ariccia invece c’è da apprezzare l’intero borgo cittadino. Infatti nel XVII secolo il paese fu acquistato dai Chigi, e fu completamente riprogettato dal genio architettonico di Gian Lorenzo Bernini. Tappa d’obbligo è anche il palazzo dei Chigi con le sue stanze ricche di suppellettili, testimonianza della vita della famiglia in questo luogo, e di preziosi oggetti d’arte. Luchino Visconti girò molte scene del “Gattopardo” proprio all’interno del palazzo.

Affacciandosi al “belvedere” di Castel Gandolfo invece è possibile ammirare il lago omonimo, caratterizzato da una stupenda macchia di vegetazione che nasconde siti archeologici importanti come l’emissario romano e due ninfei, uno dorico e uno imperiale. Il palazzo pontificio poi, costituito dalla sede papale più le ville, è famoso per i suoi giardini, per l’Osservatorio Astronomico e per i resti della villa dell’imperatore romano Domiziano. Da segnalare a Castel Gandolfo un’altro edificio di grande valenza storica ed architettonica: il Palazzo del Drago.

In epoca romana Colonna era conosciuta col nome di Labico Quintanense. Romani antichi e moderni l’hanno scelta come luogo di residenza per la felice posizione. Testimonianze di ville e zone residenziali del passato sono sepolte sotto le viti o sono conservate in vari musei ed all'aperto presso il paese. Durante la signoria dei Rospigliosi Pallavicini ebbe inizio poi la costruzione dell'odierna Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, che tuttora ospita i famosi dipinti di Duilio Cambellotti.

Tra i monumenti storici di Frascati citiamo la Cattedrale di San Pietro, con la facciata di Gerolamo Fontana, iniziata alla fine del 1500 ma completata solo nel 1700; la fontana a tre arcate anch'essa del Fontana; la Chiesa del Gesù con la scenografica “finta cupola” di padre Andrea Pozzo (secolo XVII); la Rocca oggi palazzo Vescovile, con due torri quadrilatere e una cilindrica; la romanica chiesa di Santa Maria in Vivarium meglio conosciuta come chiesa di San Rocco e San Sebastiano, eretta sui resti di una villa romana imperiale.

È ai duchi Cesarini, soprattutto a Giuliano II e a Livia Sforza-Cesarini, che si deve l'edificazione moderna di Genzano,il viale delle olmate, il “tridente barocco” delle tre strade che conducono alla piazza centrale. In fondo alle “olmate” si trova il palazzo di famiglia “Sforza Cesarini”.

Lanuvio invece rinacque nel secolo XII per opera dei monaci Benedettini. Passò dalle mani dei Colonna ai Cesarini e poi ai Cesarini-Sforza. Interessante la passeggiata nel borgo medievale col palazzo Colonna e la chiesa della Collegiata, altrettanto lo è la zona archeologica del Tempio di Giunone Sospita, posto sull’acropoli di Lanuvio, oggi dentro villa Sforza Cesarini.

Il Castello di Larianofu un’antica e importante residenza di proprietà dei Savelli sulle pendici del Monte Artemisio, fu distrutto nel 1436 quando Lariano fu annessa a Velletri. Il paese ha riconquistato l'autonomia amministrativa solo nel 1967.

Risalgono invece al 1600 il Duomo dedicato a S. Maria Assunta e il palazzo baronale di Monte Compatri, oggi sede del Comune. Da citare inoltre il Convento Carmelitano di S. Silvestro, arricchito da una natura lussureggiante intorno e da una Pinacoteca interna di valore.

Nel territorio di Monte Porzio Catone sorgono alcune splendide dimore storiche di grandi famiglie romane: Villa Mondragone, Villa Taverna Parisi; l'incantevole Barco Borghese; la settecentesca Villa Lucidi. Da non perdere inoltre l'Osservatorio Astronomico di Roma, con il Museo dell'Astronomia, ed il prestigioso Museo Diffuso del Vino situato nel caratteristico centro storico.

Il paese di Nemi divenne improvvisamente famoso in tutto il mondo intorno al 1930 col ripescaggio delle navi romane appartenenti all’imperatore Caligola, che le usava per scopi religiosi. Recenti campagne di scavo stanno riportando alla luce, sulle pendici meridionali del cratere, i ruderi della cosiddetta "Villa di Cesare", che insieme con i resti del tempio di Diana e all’emissario, rende interessanti dal punto di vista storico-archeologico questo paese.

Di estremo interesse a Rocca di Papa è il caratteristico quartiere medioevale edificato da Ludovico il Bavaro nel 1328, con al centro la Chiesetta del Crocefisso e più in basso la prima piazzetta del paese, con la fonte detta della Piazza Vecchia. Da non perdere poi la grande Piazza della Repubblica, delizioso salotto con a lato la vecchia funicolare e il Duomo, o Chiesa dell'Assunta, realizzato nel 1664 e ricostruito poi più ampio e maestoso dopo il terremoto del 1806.

L’antico castello di Rocca Priora, ristrutturato nel 1800 sull’originale, oggi è sede del Comune. Pochi sanno che Rocca Priora nei secoli scorsi riforniva la Capitale di ghiaccio. Infatti durante l'inverno in questa località le nevicate sono abbondanti e frequenti. Non a caso nel territorio fu costruito un Santuario in onore della Madonna della Neve.

La Cattedrale di Velletri, risalente al sec. IV, venne varie volte trasformata, da ultimo nel sec. XVIII, e conserva all'interno varie opere d'arte. Al centro dell'abitato sorge la caratteristica Torre del Trivio (1353), mentre l'imponente Palazzo del Comune è stato ricostruito dopo le distruzioni dell'ultima Guerra: all'interno ha sede il Museo Comunale, con notevole materiale archeologico. Da segnalare anche Porta Napoletana del 1500 e il Museo Diocesano nella Cattedrale di S. Clemente, che conserva opere di straordinaria bellezza.