Il vino Doc Marino potrà essere confezionato anche con contenitori tipo "sacca" con eccezione dei vini Marino “Superiore” e “Classico” e per quelli che si fregiano della menzione “vigna”.

Questa la modifica al disciplinare della Doc Marino, presentata dal Consorzio di tutela del Marino ed elaborata sulla scorta di un’analisi condotta con il supporto tecnico di Arsial, approvata lo scorso 6 dicembre dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Il nuovo contenitore sarà realizzato in materiale plastico, molto leggero e resistente, completamente riciclabile.Si tratta in pratica di un’evoluzione del più conosciuto Bag in Box, rispetto al quale è privo dell’involucro esterno (“Box”).

L’introduzione della confezione a “sacca” per la tipologia Marino va incontro all’esigenza di disporre, per i vini di pronta beva, di contenitori totalmente riciclabili e dai costi contenuti che assicurino, comunque, una buona conservazione del prodotto e delle sue caratteristiche distintive. Tali tipologie di confezionamento hanno trovato larga diffusione negli ultimi anni, incontrando una buona accettazione da parte dei consumatori, soprattutto nei mercati del nord Europa.

L'evoluzione dei contenitori del vino: I contenitori del vino hanno subito nel corso dei secoli una continua evoluzione e si è passati dalle anfore in terracotta, con la punta affusolata, per poter essere conficcate nella sabbia; alle botti inventate dai Celti e con l’introduzione della soffiatura del vetro, alle bottiglie in vetro, che comparvero verso la metà del Settecento, acquisendo le sembianze attuali solo nel corso del XIX secolo.

L’evoluzione dei contenitori di vetro ha portato a bottiglie di diversa forma e capacità: tra le più usate troviamo la Bordolese, rotonda e con il collo corto; la Borgognona, un pò più slanciata della precedente; l'Albeisa, simile alla Borgognona, ma con le spalle più basse; la Renana, affusolata, dove corpo e collo formano un tutt'uno; la Champagnotta, cilindrica, che termina con il lungo collo rifinito all'imboccatura da un anello di vetro dove è fissata la gabbia metallica, indispensabile per trattenere il tappo.

La capacità dei contenitori di vetro varia notevolmente passando dai 187 cc delle bottiglie più piccole ai 54 litri delle damigiane. Le damigiane con capacità di 54, 35, 28, 23, 15 e 5 litri hanno avuto nel passato un ruolo fondamentale per la conservazione ed il trasporto del vino. In particolare quella da 5 litri ha rappresentato il classico contenitore utilizzato per la vendita al dettaglio dei vini, purtroppo segnatamente per quelli che si collocano nella fascia di prezzo più bassa.

Negli ultimi decenni sono stati proposti per il vino contenitori alternativi con caratteristiche completamente nuove che in primo tempo sono stati utilizzati per le bevande gassate, i succhi di frutta o la birra. Si sono così utilizzati i Kegs in ferro mutuandone l’uso dalla birra e principalmente per vini bianchi e frizzanti, le bottiglie di PET abbondantemente usate per le bevande gassate fino ad arrivare al Bag in Box. Il sistema Bag in Box è un metodo di confezionamento dei liquidi innovativo ma ormai ampiamente adottato in tutto il mondo. Grazie alla gamma di materiali e di misure in cui è proposto, e grazie ad i vari accessori disponibili, risulta essere il prodotto ideale per il confezionamento di una grande varietà di alimenti liquidi come, vino, olio, succhi di frutta, latte, etc.. Il suo ingresso sui banchi dei supermercati ha ridotto drasticamente l’utilizzo delle tradizionali damigianette di vetro e dei classici bottiglioni plurilitro. Il contenitore è composto da un otre-sacca (“bag”) in materiale flessibile (plastica o alluminio), contenuto in una scatola (“box”) di cartone.

Nel momento in cui la sacca viene riempita della bevanda, esso aderisce perfettamente al cartone, formando un insieme compatto e resistente e di minor ingombro e di minor peso rispetto ad altri contenitori. Il contenitore è naturalmente dotato di un apposito rubinetto che, una volta applicato, consente di spillare volta per volta la quantità voluta mantenendo inalterata la freschezza del prodotto, in quanto, limitando l'ingresso dell'aria, viene impedita l'ossidazione. Inoltre, i materiali in cui viene costruito sono del tutto riciclabili. In sostanza per i produttori il sistema garantisce una riduzione dei costi di imballaggio e di riempimento e una maggiore visibilità del proprio marchio con un grande impatto a livello pubblicitario ed infine essendo la confezione meno costosa, la possibilità di ridurre il prezzo al consumo.

I consumatori e gli utilizzatori professionali apprezzano nel Bag in Box la riduzione degli sprechi, l’inalterabilità e la lunga conservazione del prodotto dopo l'apertura; la forma adatta sia allo stoccaggio che al frigo di casa, l’infrangibilità ed i materiali utilizzati totalmente riciclabili. Una novità nel campo dei contenitori è rappresentata dalla sacca (Pouch) che costituisce un imballaggio innovativo progettato per aumentare la durata di prodotti liquidi quali vino, succhi di frutta, oli commestibili e realizzata con pellicole dotate di eccellenti proprietà di protezione dall'ossigeno, per preservare il liquido all'interno e garantire che i contenuti rimangano incontaminati dall'aria esterna. Il liquido viene spillato attraverso un rubinetto, che impedisce l'ingresso dell'aria nell'imballaggio mentre viene versato. Sacca e rubinetto agiscono insieme per prolungare la durata del prodotto, prima e dopo l'apertura della confezione. In pratica rappresenta l’evoluzione del Bag in Box, con l’eliminazione dell’involucro esterno (“Box”). Ciò è possibile poiché la sacca è infrangibile ed allo stesso tempo estremamente leggera, si regge da sola, ed è possibile applicarvi stampe ad alta qualità, sfruttando colori e immagini per attirare l'attenzione del cliente sul punto vendita. È disponibile nella versione con soffietto singolo (solo alla base) o doppio (sia alla base che nella parte superiore) che conferisce alla pouch una forma più cilindrica. Inoltre abbassa notevolmente l’impatto ambientale grazie alla riduzione del materiale di imballaggio, ottimizzando quindi i costi di trasporto (maggiore quantità di prodotto trasportabile) e riducendo l’utilizzo di materia prima (solo 35 g per un imballaggio da 1,5 litri): rispetto a una normale bottiglia di vino, che incide fino al 30% sul peso di un litro di vino, la sacca rappresenta solamente il 2,3% del peso totale, garantendo quindi un importante miglioramento in termini di impatto ambientale.